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come il texas salvò un concerto e altre amenità

UtenteMessaggio

1:29 am
20 aprile 2005


Sioux

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Gli spoon vengono fischiati proprio nel momento in cui sto pensando che aveva ragione hector a salire sul palco del festival dell’elettronica alternativa ubriaco e a gridare voi non capite l’anima del rock’n’roll. Mi giro dalla mia vicina che continua a gridare basta mentre io vorrei ascoltare la canzone e la guardo. La guardo ma in realtà le raso i capelli a zero e la mando tutta nuda nella strada principale del paesino più sperduto della calabria durante la festa del patrono. Gli spoon offrono una prova onesta. Ci sono gli errori. Ci sono tre pezzi tirati senza nemmeno aspettare gli applausi, come chi alle elementari consegnava le letterine d’amore e poi scappava. La voce viene e va, ma quando viene ti senti come se stesse cantando un tuo amico e tu stessi lì un po’ brilla a sballettare, proprio felice. L’arrangiamento di paper tiger viene rovinato da proteste in fiorentino doc proprio mentre la voce decide davvero di andarsene. Riguardo la mia vicina. Sta zitta. Forse si è coperta col manto opalescente di san cataldo, forse si sente un po’ in colpa dopotutto. Così la mia attenzione distruttrice si sposta da lei a tutto il pubblico. Nel mentre, per quel che si può cerco di immaginare di essere in un piccolo locale e non in questo baraccone dove dietro la signora del guardaroba ammiccano le modelle di 5 anni fa della sasch (ma che poi: qualcuno possiede davvero un capo d’abbigliamento della sasch? Io, mai visto uno). Durante la pausa mi ricordo di quando andai a vedere gli interpol a barcellona. La sala apolo era pure grandina voglio dire. E loro erano timidi. Inizia il concerto. La visione dei componenti del gruppo mi è impedita da un fumo rarefatto che mi catapulta nel 1990, discoteca la pagoda, io che alla tenerà età di undici anni cerco di capire da dove venga sta roba bianca che odora di zucchero filato e si espande nell’aria mentre ascolto per la prima volta lullaby dei cure e vengo trascinata fuori dalla pista da mia zia. Fino alla terzultima canzone non conosco più sorprese. Il mio tempo lo reggono conversazioni piacevoli sul texas e lansdale e quanto tempo ci si impiega a raggiungere da austin un amore in california. A dire il vero, neanche untitled (vincitrice del premio di consolazione prima canzone del bis) mi dà brividi. L’immobilità del signor cantante è sempre la stessa eppure diversa. Abbiamo sostituito la timidezza con una bella ritrosia. Le letterine d’amore loro le ricevono, si direbbe. E si ravvivano anche i boccoli biondi buttandole per terra senza farsi vedere. Alla fine? Ho scoperto che un concerto può essere bellissimo anche se costituito solo dal gruppo spalla e dagli ultimi tre pezzi. L’anima del rock’n’roll, direi.

Altre cose che ho scoperto negli ultimi tre mesi sono, in ordine sparso:
che brendan perry si arrabbia se qualcosa va storto, però quando canta ci crede
che lisa gerrard crede invece nei vestaglioni gialli e nella gestualità del papa, e canta in automatico
che la stessa lisa gerrard presenta preoccupanti tendenze all’imitazione di norah jones
che senses working overtime degli xtc può restarti in testa prima e dopo un intero concerto dei dead can dance
che se un componente dei blonde redhead si è sentito male di recente, almeno uno degli altri due provvederà a rovinare il concerto al posto suo mentre lui (lei) ce la mette tutta
che c’è gente che conosce a memoria le canzoni nuove dei diaframma, e che dopo tanto dire che porta s**** alla fine a fiumani, a firenze, gli vogliono bene
che i karate potrebbero fare un concerto composto di una sola canzone
che nick cave ci sorprende ancora: dopo i coretti gospel i coretti da varietà televisivo
che si dica quel che si dica, ma i bad seeds senza blixa no
che sarei quasi tentata di dire: il prossimo concerto a cui vado dev’essere dei flaming lips ebbasta. ma sarebbe una bugia, che manca poco più di un mese al Primavera.

Se siete arrivati fin qui, vincete un efelante in soggiorno.

3:15 am
20 aprile 2005


Pido

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2

quote:


Originally posted by Sioux
che c’è gente che conosce a memoria le canzoni nuove dei diaframma, e che dopo tanto dire che porta s**** alla fine a fiumani, a firenze, gli vogliono bene


Da fiorentino, non posso che concordare con questa affermazione… però ciò nn toglie che porti sculo [:D]

12:56 am
30 aprile 2005


Jarboe

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3

posso barattare l’elefante vero in soggiorno
con te travestita da elefante vero in soggiorno?
magari che sorseggi un tè, ecco.
E facciamo che ci porti pure me a vedere i flaming lips, ecco.

Per tutti i santi della Calabbbbria!

picciù

 

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