La legge dei numeri ha certificato che due ottime band italiane hanno raccolto 250 appassionati in un freddo venerdì di gennaio: un’affluenza di questo tipo, decisamente buona in un paese come l’Italia notoriamente affetto da esterofilia, dimostra che nonostante tutto e tutti una scena italiana perlomeno esiste.
Nemmeno Salvatori credeva alla venuta del Drowning e, quando gli ho annunciato poco prima delle 11 che una soffiata via Messenger mi annunciava la sua presenza, perfino lui stentava a crederci – pensavo fossero saliti insieme dalla Capitale…
Spiritual Front carismatico come non mai, affabile nei modi e simpatico nelle sue volgarità e nei suoi sproloqui enunciati a regola d’arte, non dimenticherò mai la dedica che mi ha vergato sul cd split con Ordo Rosarius… anzi mi auguro che sia un augurio per il mio futuro… ^_^
Peccato solo per i 30 minuti 30 della performance, quando invece ne aveva annunciati 40 poco prima di salire sul palco, ma forse a Roma hanno poco voglia di lavoraro o si tratta del solito miserrimo luogo comune leghista? [:D]
Detto questo, mi scuso con quanti ho dovuto abbandonare alle 4.30 del mattino perché l’amica con cui ero salito stava male dopo essersi scolata una dozzina di birre, ho dovuto riportarla in fretta e furia a Padova…
Peccato perché si poteva sfruttare l’alba per andare a mangiare qualcosa in qualche baracca sulla statale…
Per Drowning:
tu la prossima volta vieni in consolle, magari portati pure un cd di Bjork o Sugarcubes che dir si voglia… [;)] vedremo cosa si può fare…
I siparietti non sono mancati spt verso una certa ora, quando il tasso alcoolico prometteva un immediato ritiro della patente…
Saluti da parte mia:
Emy featuring Karin S, Giuseppe e buttafuori, Waiting, Budah “Santo Subito”, fonici, Extremaratio & Mary, Vanessa VNV Nation Venerdì & Gianfry from Final Muzik, Stefano Bahntier e consorte, Shine e Damanera, Creepy Eyes, Dracon, Mia, Pippo, Drowning, Orlok, e tutti quelli che non ricordo per vari motivi…
Whipping featuring Anita Queen