Placebo – Meds
Ascolto l’album questa mattina per la prima volta, dopo aver letto la recensione in homepage. Ho acceso lo stereo con la speranza che le parole usate fossero eccessive e assolutamente dettate da un gusto personale.
Con un pò di amaro in bocca, mi sento invece di dover concordare con ognuna di esse.
Amaro non perchè abbia un amore viscerale per i Placebo, ma unicamente perchè sono stati per me tra quei gruppi che anni addietro hanno condotto la mia sensibilità musicale lungo una strada piuttosto che un’altra.
Pura affezzione…ora.
Incapaci di evolversi, nascondono la loro eccessiva “coerenza” – intesa in accezzione piuttosto negativa – dietro artifici che riescono solo a declassarli notevolmente.
Un ritornello e la base di un intro a parte, quel che residua è nulla.
Non che sia il loro caso, ma…è davvero così difficile arrivare in cima e semplicemente fermarsi e sparire per diventare…”mito”?
Vero…”In certi casi è meglio nasconderla la faccia altrimenti si rischia di perderla”.
Sprecate tutte queste parole sui Placebo? Forse. Ma tanto ormai le avevo pensate…
Bah, io rimango sul ciglio del palazzo a graffiarmi la mano con l’unghia…