| Utente | Messaggio |
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11:13 pm 28 giugno 2006
| hogan
Membro
| | hogan | |
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…forum moooolto interessante ma!
ma…
dove si possono reperire codesti reperti???
(senza dover mandare una torta d’argento al fonico che li registrava per farsi mandare una copia su cassetta)
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Per alcuni di questi gruppi esistono ristampe o dal sito è possibile ascoltare alcuni estratti o mp3 e richiedere anche una copia del disco.
Per quelli più vecchi, effettivamente posso dirti che riscoprirli aiuta a creare interesse attorno a loro e quindi anche a portare alcune etichette a ristamparli su cd (vedi Pankow, Neon e Giardino Violetto, ma non solo).
Altrimenti c’è un altro modo, e non serve scriverlo…
Parlavo di andare alle fiere ovvio! Che avevate capito?
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Vista la domanda sopra esposta, non posso non indicare il sito di questa etichetta indipendente, nuova, giovane, piena di idee, che punta alla riscoperta di glorie del passato ma che promuove band ancora attive come i Bohemien
http://www.inthenighttime.it/
Dalle loro sapienti mani son usciti dischi di pregevole fattura.
Inizio segnalando un album epocale, per i miei gusti almeno.
IL GIARDINO VIOLETTO
DANSE MACABRE
ristampato nel 2005, ha folgorato moltissimi ascoltatori, ogni traccia si insinua all’ascolto, ammalia e convince. Progetto eseguito di getto come su stessa ammissione di chi lo ha vissuto in prima persona.
Max 13-34 ha redatto una bella intervista su EdS
http://www.erbadellastrega.it/letture/interviste/ilgiardinovioletto.html
Fu proprio max a farmeli conoscere, in pista, mentre andava L.S.D. subito dopo un pezzo di Rozz. Da sobbalzare, son corso in console e gli ho chiesto chi fossero, lui apre la valigetta (dove teneva una decina di queste perle) e mi dice “Sono i Giardino Violetto”, poteva non piacermi già quella copertina? Semplicemente a fine serata erano già nel mio lettore.
Filano spediti, traccia dopo traccia, una cover di Siouxsie persino più coinvolgente dell’originale, le Litanie a Satana seconde solo alle acclamazioni della Galas… ma come si fa a non ringraziare questa etichetta? Una azione di archeomusicologia che mostra come non sia tutta muffa quella che si trova in cantina. Erano anni meno tecnologici ma più vividi. Sicuramente migliori erano i musicisti, ma poveri i mezzi per preservarne lo spirito.
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http://www3.autistici.org/scarph/giardino.htm
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E visto che amo ripetermi, sempre per la stessa etichetta, pochi mesi fa è stata data alla luce un’altra importante ristampa
http://www.inthenighttime.it/
In questo caso si parla dei
THELEMA
TANTRA
con tracce inedite ad arricchire quest’opera.
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Per informazioni su questa band di dark wave italiana esiste un sito ufficiale
http://www.thelemaband.com/
Nel sito c’è una bella intervista apparsa su rockerilla nell’aprile 1985 e una di mucchio selvaggio del 1986. Inutile ricopiarle qui.
Ma vi lascio i link diretti.
http://www.thelemaband.com/lyrics/claudio%20sorge.htm
http://www.thelemaband.com/lyrics/amodio.htm
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Mi pare di aver letto da qualche parte che In The Night Time potrebbe ristampare anche i Carillon del Dolore.
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Ti pare esatto. Ho avuto il piacere di parlare con uno dei ragazzi (presentatomi da Max) e, nonostante un difficile lavoro di pulizia delle tracce, sembra sarà possibile avere su formato digitale almeno i primi lavori.
E rimaniamo in attesa alla finestra.
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Penso a quante piccole realtà son nate negli anni e non son riuscite a superare i confini della propria sala prove, del piccolo giro di amici, di esibizioni in centri sociali di cui poi rimane il ricordo solo nella memoria di chi era presente e può dire “Sì li ho sentiti suonare”.
Ora, nel bene e nel male, il mondo di internet permette di aprire una finesta virtuale in un universo globale, a tratti spietato nel suo distacco, che crea mode più che celebrare realmente le buone fatture.
Ma permette a chiunque di provare ad affacciarsi su un palco davvero notevole.
Premessa per presentare alcuni gruppi. Senza la pretesa di indicare i futuri salvatori della musica italiana, ma vista la spasmodica ricerca del bello in produzioni straniere che lasciano, almeno il sottoscritto, piuttosto perplessi. Preferisco dare spazio a produzioni nostrane.
Echoes of Silence
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Nel loro omonimo album di debutto, dopo anni di esibizioni, per l’etichetta In the Night Time, propongono nove tracce di recente uscita, più una inedita per l’album ma presente nella raccolta gratuita scaricabile dal sito dell’etichetta.
La matrice è inconfondibile, l’intro di chitarra già proietta verso echi che richiamano prima ancora dei Joy Division gli Ikon, e anche il cantato è molto vicino allo stile di Michael Carrodus.
Qualcuno sbufferà parlando di un clone di cui si poteva anche fare a meno.
Ma io sostengo che se uno stile piace, se questo stile risulta in parte abbandonato dai gruppi che ne furono gli artefici, è giusto vi sia una soluzione di continuità anche se in formazioni differenti.
Formazione lineare voce – chitarra – basso – batteria. Stile pulito, senza eccessi, assolutamente da ascrivere nella dark wave italiana non cerca di fare il verso ai propri ispiratori, scorre piacevolmente tra intimi recitati e qualche riff più movimentata – vedi Changes o Bodies (in cui le influenze joy division sono molto accentuate, quasi un tributo) –
Saranno a Torino di supporto ai Joy Disaster, chi ha la possibilità ne approfitti. Chi invece ha avuto il piacere di sentirli nelle esibizioni di Roma o Napoli, se ha interesse a postare le impressioni si spera sempre vi sia un seguito a simili post, o sembra di scrivere per il muro…
http://www.echoesofsilence.it/
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9:33 pm 5 agosto 2007
| polly
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Beh, Post-Punk…ottimo che tu faccia nomi, ma mi pare li scriva più per vantarti di conoscerli che per altro.
C’è molta gente -come me- che entra in angelic per sentire parlare di musica, avere suggerimenti, leggere opinioni. Onestamente poco mi interessa dei tuoi interventi alla “ne so più io di te, gne gne gne”, preferirei piuttosto, visto che ti vanti di sapere, se scrivessi qualcosa di più di un semplice nome di un gruppo. Storia? Album? Link? Influenze? Tue impressioni?
Tutto il resto è noia…
-ossequi-
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7:37 pm 6 agosto 2007
| polly
Membro
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Io vengo su angelic ( e non solo ) per trovare info di gruppi che non conosco, punto.
E tutto perchè, ahimè, ho sempre fatto tutto da sola, qui (dove vivo) trovare uno che vada oltre all’ascolto dei soliti noti è IMPOSSIBILE. Quindi che si fa, quando non si hanno amici/conoscenti con cui scambiarsi opinioni, ascolti, impressioni?
Si sfogliano riviste e ci si informa su internet. Per fortuna esiste.
E’ così strano?? Boh…non mi pare.
Logico che poi uno si vada a cercare notizie/discografia, ecc…ma se altri suggeriscono link o album…ben venga.
Quando ho iniziato ad ascoltare dark-wave, pot punk, industrial e mi sono appoggiata su un amico che aveva centinaia di vinili in casa, mica mi ha detto “Toh, questi sono i nomi, vatti a informare e non farmi perdere tempo…”
Mi ha consigliato quali album valeva la pena di avere e quali si potevano anche evitare…Sta poi alla curiosità di ognuno fasri comunque la discografia completa, se il gruppo piace.
E poi non venire a dire a me “voi siete la generazione di internet…bla bla bla” Non ho 15 anni. io sono cresciuta col vinile e di cd ne compro pure troppi.
Ma non ascolto solo un genere. E il tempo è poco…se ci sono suggerimenti, si ascoltano, così come si leggono recensioni e si scambiano opinioni tra appassionati.
Se invece sei qui per criticare/attaccare senza apportare nulla di costruttivo al sito, bene! sei capitato nel posto giiusto. Buon divertimento, ti troverai benone.
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10:17 pm 6 agosto 2007
| kamo
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quote:
Originally posted by polly
Se invece sei qui per criticare/attaccare senza apportare nulla di costruttivo al sito, bene! sei capitato nel posto giiusto. Buon divertimento, ti troverai benone.
Mi sà che hai detto giusto cara Polly.
Se fosse venuto qualche volta, sto idiota, avrebbe sentito probabilmente
la suddetta traccia di Acid Bath nonchè la molto più significativa versione
Wild Woman (sempre degli ASF) pubblicata sulla
fondamentale compilation psycho Blood On The Cats.
Io in ogni caso sono ultrafelice del fatto fatto che oggi la musica meno commerciale sia più accessibile grazie all’esistenza di Internet ,degli mp3, ed anche di Myspace. Solo un idiota non può vedere quale grossa sfida venga lanciata da questi nuovi mezzi di diffusione del prodotto musicale allo stradominio delle major.
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