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	<title>Angelic &#187; Wave e contaminazioni</title>
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	<description>Angelic dark Community</description>
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		<title>And Also The Trees live report (Vicenza 2008)</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 04:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alexdd</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Wave e contaminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[And Also The Trees]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[And Also The Trees live report (Vicenza 2008)

dicono batti il ferro sin che è caldo&#8230;
ed è per questo che voglio commentare il live di AATT prima di andare a dormire.
Premessa: Concerto di ottimo livello con la Band fresca convinta e convincente, onore al merito quindi all&#8217;inossidabile Emy che ci ha permesso di godere di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>And Also The Trees live report</strong> <em>(Vicenza 2008)</em></p>
<p><a href="http://www.angelic.it/home/wp-content/uploads/2008/09/cimg6655.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1568" src="http://www.angelic.it/home/wp-content/uploads/2008/09/cimg6655-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a></p>
<p>dicono batti il ferro sin che è caldo&#8230;</p>
<p>ed è per questo che voglio commentare il live di AATT prima di andare a dormire.</p>
<p>Premessa: Concerto di ottimo livello con la Band fresca convinta e convincente, onore al merito quindi all&#8217;inossidabile Emy che ci ha permesso di godere di un live indimenticabile (almeno x chi scrive)</p>
<p>Premessa 2: Se qualcuno non aveva ancora ben chiaro cosa fosse il post punk/New Wave ebbè era quella roba lì&#8230;quella suonata e vissuta da AATT sul palco del Totem&#8230;</p>
<p>Veniamo al dunque, <strong>Listen For The Rag And Bone Man</strong> non mi aveva convinto se le caratteristiche &#8220;psicosomatiche&#8221; della Band c&#8217;erano tutte il continuo esecizio del Touch and Go (scrittura musicale eruttiva) alla lunga su disco annoia, devo invece dire che le 8 tracce su 13 selezionate per il concerto; dal vivo funzionano eccome.</p>
<p>La band era assolutamente coinvolta e carismatica, infatti tutti i nuovi pezzi sono stati accolti con applausi sentiti e scroscianti, senza che ci fossero gli abituali e noiosissimi schiamazzi da sottopalco, pubblico quindi maturo, rispettoso e palesemente amaliato dalla verve di AATT, musicisti inpeccabili e sofisticati, sonorità di un epoca trascorsa, imposte come se ieri fosse domani e viceversa. <strong>Simon Huw Jones</strong> ha interpretato da par suo ogni singola frazione del concerto esibendo una splendiada voce calda e profonda, senza nemmeno l&#8217;ausilio di un effetto, frontman favoloso e raffinato, così come tutta la Band capace di passare da momenti meditabondi e sinuosi a cavalcate telluriche e rasoiate lancinanti, espolsivi, caldi/freddi Totally Wave&#8230;</p>
<p>Diviso in due parti precise lo show è stato pensato per proporre quasi per intero il già citato nuovo disco (<em>Listen For The Rag And Bone Man</em>) dal quale hanno proposto 8 tracce: <strong>Domed &#8211; The Beautiful Silence &#8211; Under the stars &#8211; A man with a drum &#8211; The legend of mucklow &#8211; The saracen&#8217;s head &#8211; Mary of the woods &#8211; Rive droite</strong> e per RIproporre quel gioiello di <strong>VIrus Meadow</strong> secondo lavoro della band uscito nell&#8217;86 proposto praticamente per intero fatta esclusione per <em>Scarlet Arch</em>&#8230;</p>
<p>Conclusione: Concerto davvero ottimo, band ed organizzazione impeccabili, pubblico recettivo e composto quindi evento da archiviare con un 10 e lode per tutti&#8230;unico rammarico del sottoscritto non aver sentito nulla dal primo album e soprattutto quella &#8220;<strong>So This Is Silence</strong>&#8221; che sarebbe stata la classica ciligina sulla torta.</p>
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		<title>OLTRE IL GIARDINO</title>
		<link>http://www.angelic.it/2007/11/09/oltre-il-giardino-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 13:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MyBorderland</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wave e contaminazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; delle nuove tendenze musicali, alcune deprecabili (senza nomi che non meritano neanche di essere fatti), alcune da incensare come Editors o Modest Mouse, si intravvedeno anche band che nel 2007 sanno proporre album che non si sentivano da anni. Scoperto per caso grazie ai mille link della rete&#8230;
Ritmiche ipnotiche e incalzanti&#8230;una voce che evoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; delle nuove tendenze musicali, alcune deprecabili (senza nomi che non meritano neanche di essere fatti), alcune da incensare come Editors o Modest Mouse, si intravvedeno anche band che nel 2007 sanno proporre album che non si sentivano da anni. Scoperto per caso grazie ai mille link della rete&#8230;</p>
<p>Ritmiche ipnotiche e incalzanti&#8230;una voce che evoca subito Jazz Coleman o Adrian Borland&#8230;Incredibile che qualcuno tuttora riesca a tirare fuori un pezzo come &#8220;BLUESHIFTED&#8221;, senza sembrare scontato&#8230; ANZI.</p>
<p>Una speranza che a NY sembra gia&#8217; certezza, a giudicare dalla quantita&#8217; e qualita&#8217; dell&#8217;underground darkwave e postpunk che si sta sviluppando da qualche anno&#8230;</p>
<p>Sul loro <a href="http://www.myspace.com/blacklistmusic">MYSPACE</a> e dal loro <a href="http://www.listofblack.com">sito ufficiale &#8211; www.listofblack.com</a> si puo&#8217; trovare il loro stupendo demo del 2005 e in acquisto il primo album uscito per la <a href="http://www.myspace.com/wierdrecords" title="WEIRD RECORD!">WEIRD RECORDS</a> che e&#8217; diventata una della etichette indipendenti che seguo con maggiore interesse dopo aver visto che hanno fatto suonare i PLEASURE OF XANTEN (un supergruppo COLDWAVE formato da Xeno &amp; Oaklander,Sleep Museum e Epee du Bois) che potete vedere in questo video &#8212;&#8211;&gt; &gt; &gt;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=y7XCCsAhDow" title="Non Senti - Pleasures of Xanten"> </a></p>
<p><u>Avrei preferito mettere un video dei BlackList ma il video che e&#8217; uscito non e&#8217; questa gran bellezza.</u></p>
<p><font size="3">IN OGNI CASO SCARICATE IL PRIMO DEMO AGGRATIS. CAPIRETE VOI STESSI/E</font></p>
<p><font size="3"><a href="http://www.myflashfetish.com/music-player/"><img src="http://www.myflashfetish.com/images/mffico.gif" alt="music player" /></a><br />
</font></p>
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		<title>The Cure</title>
		<link>http://www.angelic.it/2007/09/27/recensione-fasulla/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 00:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Shine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wave e contaminazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Robert  Smith (nato in Inghilterra nel 1959) e` il poeta moderno a cui si deve  la saga dei Cure, gruppo nato nell’epoca del punk-rock e salutato fra  i pionieri del dark-punk, e vero collante di entrambi i movimenti. Robert  cavalca gli anni 80 coerente solo con il suo profondo male...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Robert  Smith (nato in Inghilterra nel 1959) e` il poeta moderno a cui si deve  la saga dei Cure, gruppo nato nell&#8217;epoca del punk-rock e salutato fra  i pionieri del dark-punk, e vero collante di entrambi i movimenti. Robert  cavalca gli anni 80 coerente solo con il suo profondo male di vivere.  Musicalmente è uno dei pochi artsiti che è riuscito profondamente  a mettersi in discussione valutando a volte lucidamente, a volte incoscentemente  i profondi cambiamenti che la società ha manifestato in tutti  gli anni 80. Il dark punk costituisce una delle più grandi rivoluzioni  del rock. Grande perchè trasforma l&#8217;energia violente e politica  , incontrollata del punk in una energia esclusivamenete artistica. Il  disagio che diventa positività: è l&#8217;icanalare malinconia  e paranoia nella musica trasformando questi sentimenti in energia dalla  forza devastante.<br />
Robert Smith ha solo tredici anni quando forma gli &#8220;Obelisk&#8221;,  band rock che si ispira alla psichedelia e a David Bowie: lui suona il  pianoforte. Quattro anni dopo, nel 1976, è la volta dei &#8220;Malice&#8221;,  dei quali è il chitarrista ritmico; in entrambe le band suonano  Laurence Tolhurst (Batteria), Porl Thompson (Chitarra) e Michael Dempsey  (Basso e chitarra). Con questa formazione si formano prima nel 1977 come  &#8220;Easy Cure&#8221; con Peter O&#8217;Toole alla voce e poi, l&#8217;hanno successivo,  come &#8220;The Cure&#8221; con Robert Smith finalmente cantante.<br />
Il                    13 Settembre del 1978 firmano per la Fiction Records, che non                    abbandoneranno mai. I Cure, sono in quest&#8217;epoca un terzetto                    per l&#8217;allontanamento di Porl Thompson. Nel marzo del 1979 danno                    alla luce il loro album d&#8217;esordio, &#8220;Three Imaginary Boys&#8221;,                    seguito nello stesso anno da &#8220;Boys Don&#8217;t Cry&#8221;. Inizia                    a circolare fra gli addetti ai lavori il termine Dark e i Cure,                    con le loro atmosfere lugubri e disperate rientrano perfettamente                    nell&#8217;etichetta, anzi ne diventano i maggiori portavoce insieme                    ai Joy Division di Ian Curtis. Robert Smith si rende partecipe                    di molte collaborazioni: chitarrista agli album di Siouxsie                    e dei suoi Banshees. Tale partecipazione creerà molto                    scompiglio all&#8217;interno della band tanto da generare voci sullo                    sciglimento dei Cure agli inizi del 1982.Nell&#8217;aprile del 1980                    esce &#8220;Seventeen Seconds&#8221;: la band, che per la prima                    volta utilizza le tastiere e che ha sostituito Michael Dempsey                    con il giovanissimo Simon Gallup, raggiunge<br />
l&#8217;apice della sua arte e diventa una delle band rock più conosciute  degli anni &#8216;80. In rapida successione escono l&#8217;angoscioso &#8220;Faith&#8221;  (1981) e il duro &#8220;Pornography&#8221; (1982). Segue una lunga e crescente  parentesi pop che culmina nel 1987 con Kiss me Kiss me Kiss me. L&#8217;uscita  nell&#8217;89 di Disintegration è come un fulmine a ciel sereno. Un  disco che riporta la band agli antichi fasti. Un disco che trasforma  nuovamente i concerti dei Cure in eventi messianici e mistici. Un disco  che raduna, come un richiamo ormai sopito, tutti i fans attorno al focolare  di Robert Smith<br />
Seguono  svariate raccolte, quasi mai eccelse, che anticipano l&#8217;ingresso della  band negli anni &#8216;90, con lo splendido &#8220;Wish&#8221;.<br />
Dopo l&#8217;uscita in sordina e lo scarso successo di &#8220;Wild                    mood swings&#8221; ecco Bloodflowers: un disco poco capito ma                    bellissimo a nostro parere. Un disco che dimostra tutta la maturità                    la personalità e la sensibilità artistica di uno                    degli ultimi miti viventi della storia del rock. I linguaggi                    e gli stili cambiano ma l&#8217;essenza di Smith è sempre presente                    e palpabile in tutti i suoi lavori.                     <strong>(Luke).</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="testo">
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" colspan="2" height="25" align="center" valign="middle" background="sfgr.gif"><strong><span style="color: #cc00cc;">&#8230;::: </span><span style="color: #ffffff;">LA DISCOGRAFIA UFFICIALE</span><span style="color: #cc00cc;">:::&#8230;</span></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20three&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img style="border: 0pt none;" src="http://cms.gffn.com/images/local/250/c52160a0-a5bc-424e-8ce0-30424477d4a2.jpg" border="0" alt="" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Three  imaginary boys</span></strong> (fiction 1979)E&#8217; il disco che mise in luce il singolare talento di Smith                          nel costruire canzoni dalla struttura convenzionale che                          rimandano alla desolata inedia e alla angoscia più                          cupa. E&#8217; il manifesto della &#8220;scofitta&#8221; del punk                          e della nascita di un nuovo stile di fare musica in cui                          la depressione nervosa distilla atmosfere e ipnotiche.                          La struttura compositiva dei brani è alquanto semplice                          ma Three Immaginary Boys è il disco in cui i Cure                          si presentano al pubblico nudi e puri con tutta la loro                          carica autodistruttiva</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>Saturday Night &#8211; 3:41<br />
<strong> 2-</strong> Accuracy &#8211; 2:18<br />
<strong>3-</strong> Grinding  Halt &#8211; 2:49<br />
<strong>4-</strong> Another Day &#8211; 3:44<br />
<strong> 5- </strong>Object &#8211; 3:03<br />
<strong>6- </strong>Subway  Song &#8211; 2:01<br />
<strong> 7- </strong>Foxy Lady &#8211; 2:29<br />
<strong> 8- </strong>Meat Hook Meathook  &#8211; 2:18<br />
<strong>9-</strong> So What &#8211; 2:37<br />
<strong> 10-</strong>Fire in Cairo &#8211; 3:23<br />
<strong> 11-</strong>It&#8217;s  Not You &#8211; 2:49<br />
<strong> 12-</strong>Three Imaginary Boys &#8211; 3:17<br />
<strong> 13-</strong>1:04</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" width="481" align="right" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">17  seconds (fiction 80)</span></strong>L&#8217;anno dopo, e una formazione largamente rimaneggiata,                          Smith s&#8217;immerge decisamente nella paranoia piu`rassegnata.                          L&#8217;atteggiamento da sacerdote dell&#8217;oscuro comicia ad attirare                          verso di se frotte di fans affascinati dalle sue cupe                          visioni e dal suono sempre più ipnotico che comincia                          a sgrezzarsi e a maturare: il delicato carillon di In                          Your House, il funereo finale di Seventeen Seconds. L&#8217;hit                          del disco è A Forest, una ballata molto facile,                          molto diretta ma caratterizzata dall&#8217;uso ipnotico degli                          arpeggi. Un utilizzo del &#8220;guitar chorus&#8221; che                          farà epoca.</p>
<p align="left"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong> A Reflection &#8211; 2:09<strong> </strong><br />
<strong>2-</strong> Play for Today &#8211; 3:39<br />
<strong>3-</strong> Secrets  &#8211; 3:19<br />
<strong>4-</strong> In Your House &#8211; 4:06<br />
<strong>5-</strong> Three &#8211; 2:36<strong> </strong><br />
<strong>6-</strong> The  Final Sound &#8211; :52<strong> </strong><br />
<strong>7-</strong> A Forest &#8211; 5:55<strong> </strong><br />
<strong>8- </strong>M &#8211; 3:03<strong> </strong><br />
<strong>9- </strong>At  Night &#8211; 5:54<strong> </strong><br />
<strong>10-</strong>Seventeen Seconds &#8211; 4:01</span></p>
</td>
<td width="153" align="right" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20seventeen&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img style="border: 0pt none;" src="http://www.rikksrevues.com/the_cure_17seconds.jpg" border="0" alt="" width="250" height="252" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20faith&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img style="border: 0pt none;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/d0/The_Cure_-_Faith.jpg" border="0" alt="" width="240" height="240" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><span style="color: #ffffff;"><strong>Faith  (fiction 81)</strong></span>Faith e` sicuramente l&#8217;album piu` cupo e meno musicale                          ma più affascinante della carriera di Smith (ormai                          padrone assoluto della composizione dopo che il gruppo                          si e` ridotto a un trio). Siamo di fronte al preludio                          dell&#8217;atto principe (a detta di molti) della carriera dei                          Cure ovvero Pornography: Il valore del disco non è                          nell&#8217;innovazione sonora quanto nell&#8217;introspezione e nella                          poesia dei testi. Angelic consiglia vivamente!!</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>The Holy Hour &#8211; 4:25<br />
<strong>2-</strong>Primary &#8211; 3:35<br />
<strong>3-</strong>Other  Voices &#8211; 4:28<br />
<strong>4-</strong>All Cats Are Grey &#8211; 5:28<br />
<strong>5-</strong>The Funeral  Party &#8211; 4:14<br />
<strong>6-</strong>Doubt &#8211; 3:11<br />
<strong>7-</strong>The Drowning Man &#8211; 4:50<br />
<strong>8-</strong>Faith &#8211; 6:43</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" width="481" align="right" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Pornography  (Fiction 82)</span></strong>Pornography è, a detta di molti (noi compresi)                          il capolavoro dei Cure. E l&#8217;album che finalizza quella                          rivoluzione musicale iniziata agli inizi degli anni 80                          in Inghilterra. Ora Smith è il padre-padrone di                          milioni di giovani che si riconoscono in lui, si vestono                          come lui, parlano come lui, rifiutano come lui. E&#8217; il                          1982 e il dark punk esiste perchè si radica in                          un contesto storico-culturale che lo giustifica a pieno.                          E&#8217; un disco più semplice dei primi due ma più                          suonato e più arrangiato. La tribalità di                          &#8220;The Hanging Garden&#8221;, la mitica &#8220;Figurehead&#8221;.                          la tormentata e ipnotica &#8220;Cold&#8221;.</p>
<p align="left"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>One Hundred Years &#8211; 6:40<strong><br />
2-</strong>A Short Term Effect &#8211; 4:22<br />
<strong>3-</strong>The Hanging Garden &#8211; 4:33<strong><br />
4-</strong>Siamese Twins &#8211; 5:29<strong><br />
5-</strong>The  Figurehead &#8211; 6:15<strong><br />
6-</strong>A Strange Day &#8211; 5:04<strong><br />
7-</strong>Cold &#8211; 4:26<strong><br />
8-</strong>Pornography &#8211; 6:27</span></p>
</td>
<td width="153" align="right" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20pornography&amp;field=prodotto.nome"><img style="border: 0pt none;" src="http://www.ondarock.it/images/cover/pornography.jpg" border="0" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20the%20top&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f8.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">The  top (fiction 84)</span></strong>Inizia la contaminazione e i Cure cominciano a diventare                          un fenomeno di proporzioni mondiali. dentro questo disco,                          che ha un po&#8217; spiazzato i puristi c&#8217;è un po&#8217; di                          tutto: hardrock (Wailing Wall), discomusic (Dog Shake),                          reggae (Bird Mad Girl), psichedelia (Top), esotismo (Piggy                          In The Mirror) e folk (Empty World)<br />
MTV comincia ad essere una potenza, si accorge di Robert.                          Il suo personaggio comincia a d essere fagocitato dalla                          potenza mediatica</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>Shake Dog Shake &#8211; 4:55<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>2-</strong>Bird Mad Girl &#8211; 4:05</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>3-</strong>Wailing  Wal &#8211; 5:17</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>4-</strong>Give Me It &#8211; 3:42</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>5-</strong>Dressing Up &#8211; 2:51 </span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>6-</strong>The Caterpillar &#8211; 3:40</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>7-</strong>Piggy in the Mirror &#8211; 3:40 </span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>8-</strong>The Empty World &#8211; 2:36</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>9-</strong>Bananafishbones &#8211; 3:12</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>10-</strong>The  Top &#8211; 6:50</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" width="481" align="right" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">The  head on the door (elektra 85)</span></strong>Robert Smith intuisce che il fossilizzarsi sulle sonorità                          che aveva sviluppato nei primi anni 80 avrebbe portato                          alla fine delle sue possibilità di esprimersi e                          di comunicare al mondo il suo male di vivere. Inconsciamente                          quindi prosegue nel percorso intrapreso con il lvoro precedente                          e anche se le sue liriche non tradiscono i fans più                          esigenti il lato musicale subisce le pressioni di produzioni                          sempre più mastodontiche. La musica dei Cure acquista                          un&#8217;altra identità: affascinante si ma più                          fruibile e quindi meno cult, meno dark. Close to me diventa                          un simbolo</p>
<p align="left"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>In Between Days &#8211; 2:55<strong><br />
2-</strong>Kyoto Song &#8211; 4:00<strong><br />
3-</strong>The  Blood &#8211; 3:42<strong><br />
4-</strong>Six Different Ways &#8211; 3:16<strong><br />
5-</strong>Push &#8211; 4:28 <strong><br />
6-</strong>The Baby Screams &#8211; 3:43<strong><br />
7-</strong>Close to Me &#8211; 3:20<strong><br />
8-</strong>A  Night Like This &#8211; 4:12<strong><br />
9-</strong>Screw &#8211; 2:35<strong><br />
10-</strong>Sinking &#8211; 4:50</span></p>
</td>
<td width="153" align="right" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20the%20head&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f9.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20kiss" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f10.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Kiss  me Kiss me Kiss me (electra 87)</span></strong>Il doppio Kiss Me Kiss Me Kiss Me un lavoro grandioso                          che riassume un decennio di grandissima fertilità                          artistica. Il gruppo è ormai noto in tutto il mondo.                          Si tratta di un lavoro molto vario. I cure si divertono                          ad agganciare il loro stile a tutti i generi musicali                          possibili. Su tutti il soul di Why can&#8217;t I be You.</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1-</strong>The Kiss</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>2.</strong> Catch</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>3.</strong> Torture</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>4.</strong> If Only  Tonight We Could Sleep</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>5.</strong> Why Can&#8217;t I Be You?</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>6.</strong>How  Beautiful You Are</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>7.</strong> Snakepit<strong>8.</strong> Just Like Heaven</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>9.</strong>All I Want</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>10.</strong> Hot Hot Hot !!!</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>11.</strong> One More Time</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>12.</strong> Like  Cockatoos</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>13.</strong> Icing Sugar</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>14.</strong> The Perfect Girl</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>15.</strong> A Thousand Hours</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>16.</strong>Shiver and Shake</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>17.</strong> Fight</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" width="481" align="right" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Disintegration  (elektra 89)</span></strong>Quando meno te lo aspetti&#8230; ecco i Cure! I vecchi fans                          possono finalmente cibarsi di questo disco stupendo che                          non deve mancare in nessuna bacheca. I cure tornano alle                          loro ipnotiche atmosfere. Grande spazio va alle tastiere                          (suonate dallo stesso Smith, da Simon Gallup e da Roger                          O&#8217;Donnell), alle quali viene affidato il compito di costruire                          una perfetta opera romantica, capace di dare vita a emozioni                          e vibrazioni da troppi anni sopite.&#8221;Plainsong&#8221;                          e soprattutto &#8220;Pictures of You&#8221; : profonde,                          cupe, universali, si spandono fino a raggiungere la rotondità                          perfetta Disintegration è una dimostrazione di                          talento e classe crstallina. E&#8217; l&#8217;urlo di un gruppo che                          ha attraversato &#8220;le ceneri della propria memoria&#8221;                          diventando mito. L&#8217;elegante &#8220;Lovesong&#8221;, la squarciante                          e devastante &#8220;Prayers for Rain&#8221;, la dolce e                          malinconica &#8220;Homesick&#8221;. Ma il masterpiece del                          disco e forse, a nostro parere di tutta la produzione                          dei Cure, è &#8220;Lullaby&#8221;: la dolcezza del                          male.</p>
<p align="left"><span style="color: #999999;"><strong>1. </strong>Plainsong<br />
<strong>2.</strong> Pictures of You</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>3.</strong> Closedown</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>4.</strong> Lovesong<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>5.</strong> Last Dance<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>6.</strong> Lullaby<strong> 7.</strong>Fascination Street<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>8.</strong> Prayers for Rain<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>9. </strong>The Same  Deep Water as You</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>10.</strong> Disintegration<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>11.</strong> Homesick</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>12.</strong> Untitled</span></p>
</td>
<td width="153" align="right" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20disintegration&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f25.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20wish" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f23.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Wish  (electra 92)</span></strong>Passano solamente 3 anni da Disintegration ma ma musicalmente                          siamo a secoli di distanza. Wish è forse l&#8217;album                          più spiazzante della band. Il pubblico si divide:                          c&#8217;è chi vede l&#8217;ennesimo tradimento verso il pop                          e chi invece apprezza il livello artistico e il messaggio                          positivo che Robert vuole lanciare. Certo lo fa a suo                          modo ma si tratta di un disco maturo e soprattutto umano.                          Ricordiamoci che siamo nell&#8217;epoca di un&#8217;altra grande rivoluzione                          rock: il grunge dei Nirvana (nel 91 esce Nevermind)&#8230;                          i parallelismi si sprecano &#8230;</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1.</strong> Open<strong> </strong></span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>2.</strong>High</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>3.</strong>Apart</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>4.</strong>From the Edge  of the Deep Green Sea</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>5.</strong> Wendy Time</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>6.</strong> Doing the Unstuck</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>7.</strong> Friday I&#8217;m in Love</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>8.</strong> Trust</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>9.</strong> A Letter to Elise</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>10.</strong> Cut</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>11.</strong> To Wish Impossible Things</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong>12.</strong> End</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="testo" width="481" align="right" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Wild  mood swings (elektra 96)</span></strong>Parliamoci chiaro, ragazzi, questo è l&#8217;unico disco inutile  del percorso artistico del gruppo inglese. Inutile perchè frutto  di obblighi discografici, inutile perchè il gruppo non ha asolutamente  niente da dire. Non è assolutamente un disco Dark perchè  a differenza di wish che celava con mestria la paronia e il dolore  esistenziale dei tsti qui assistiamo a un semplice prodottto di discografia  di massa. E&#8217; un disco da avere perchè è un documento  storico:influenzerà molto le scelte e la storia futura del  gruppo. &#8220;Want&#8221;, &#8220;Club America&#8221; sono i brani più  rappresentativi del lavoro</p>
<p align="left"><span style="color: #999999;"><strong>1.</strong> Want<strong><br />
2.</strong> Club America<strong><br />
3.</strong> This is a Lie<strong><br />
4.</strong> The 13th<strong><br />
5. </strong>Strange Attraction<strong><br />
6.</strong> Mint Car<strong><br />
7.</strong> Jupiter Crash<strong><br />
8.</strong> Round &amp; Round &amp; Round<strong> 9.</strong>Gone!<strong><br />
10.</strong> Numb<strong><br />
11.</strong> Return<strong><br />
12</strong>. Trap<strong><br />
13. </strong>Treasure<strong><br />
14.</strong> Bare</span></p>
</td>
<td width="153" align="right" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20wild&amp;field=prodotto.nome" target="_blank"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f24.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="153" align="left" valign="top" background="sh.gif"><a href="http://www.angelic.it/e-commerce/index.asp?qs=cure%20-%20bloodflowers&amp;field=prodotto.nome"><img src="http://win.angelic.it/img/cure_f26.jpg" border="0" alt="" width="148" height="148" /></a></td>
<td class="testo" width="481" align="left" valign="top" background="sh.gif"><strong><span style="color: #ffffff;">Blood  Flowers (electra 2000)</span></strong>Siamo di fronte al capitolo conclusivo di una triologia                          iniziata con Pornography and Disintegration. L&#8217;alienazione                          continua a farsi sentire con decisione ma Blood Flowers                          è il lavoro di un quarantenne che ormai non lotta                          più contro se stesso. Siamo di fronte secondo noi                          ad un bel disco che va scoltato con la mente libera apprezzando                          melodie e armonie. Grande professionismo musicale. Da                          avere necessariamente. Tracks molto lunghe (11 minuti                          di Watching Me Fall).</p>
<p align="right"><span style="color: #999999;"><strong>1.</strong> Out of This World</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 2.</strong> Watching Me Fall</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 3.</strong> Where  the Birds Always Sing</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 4. </strong>Maybe Someday</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 5.</strong> The Last  Day of Summer</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 6.</strong> There is no If&#8230;</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 7.</strong> The Loudest Sound </span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 8.</strong> 39</span><br />
<span style="color: #999999;"><strong> 9.</strong> Bloodflowers</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a title="cinema_f02.jpg" href="http://www.angelic.it/home/wp-content/uploads/2007/09/cinema_f02.jpg"><br />
</a></p>
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