Ok, crossposto un mio post su asphalto.org, si dia inizio alla bagarre:

Leggendo questo articolo, mi convinco sempre di piu’ che l’industria musicale, davanti all’espansione del P2P e ad artisti che non vogliono piu’ pubblicare sotto label (sebbene per ora si tratti solo di frustoni quali Trent Reznor* e i Radiohead), cerchi di uscire dall’ impaccio ri-promuovendo il supporto in-masterizzabile per definizione: il disco di vinile.

*perdonami Shine :)

Ora, l’articolo e’ una massa fumante di cacate, scritto con il tipico stile della retorica pro-vinile: informazioni scientifiche palesemente false ma che suonano importanti tramite l’utilizzo del jargon tecnico (Another reason for vinyl’s sonic superiority is that no matter how high a sampling rate is, it can never contain all of the data present in an analog groove, Nyquist’s theorem to the contrary – Ok, non e’ impreciso. E’ proprio che non e’ vero), e generici richiami a quanto bello era il tempo in cui mettevi il piatto nero sul giradischi e sentivi un segnale orribilmente immerso nei rumori di fondo, distorto armonicamente e con la dinamica a puttane.

Ora, confutazioni serie per chi vuole entrare nel merito sono presenti in questo thread di slashdot, dove i primi nostalgici post dei pro-vinile vengono umiliati con giusta durezza dal rigore scientifico dei tecnici che da un certo punto in poi intervengono. Non quoto i passaggi tecnici perche’ questo post sara’ gia’ noioso per la maggior parte di leggenti, semmai se qualcuno e’ interessato puo’ darci un occhio.

Le ragioni per cui il vinile ha ancora un appeal sulla gente sono molteplici, ma ne elenchero’ le principali:

- Alla gente piace il supporto fisico. Un disco di 180 grammi, diviso in due facce che non possono essere suonate senza girare fisicamente il supporto, che deve essere costantemente protetto da polvere e graffi e’ preferibile, ad esempio, ad uno stream di bit che puo’ essere suonato dovunque, non si altera nel tempo e puo’ essere duplicato senza sforzo (quale ad esempio una traccia compressa in modo lossless salvata su una flash card)

- La gente non capisce un cazzo, ma gli piace far finta di capirci. L’orecchio non ce l’hanno tutti.
Dato che la maggioranza delle persone ha autorita’ nel dire “A suona meglio di B” quanto me nel giudicare il vincitore in una finale di pattinaggio artistico, la gente tende a giudicare su altre basi, quali il “mi ha detto mio cuggino“.

D’altronde e’ anche vero che il disco di vinile e’ un oggetto esoterico eppure comprensibile, la musica si vede fisicamente nei grooves, il cd e’ un dischetto plasticoso prodotto in serie, molto meno seducente.

- Si stava meglio quando si stava peggio. I crackle and hiss dell’ago del giradischi e la distorsione armonica sulle basse frequenze (che crea il suono “piu’ caldo”) sono ormai un gusto acquisito. Molti hanno fatto le prime scopate (o seghe) sulla colonna sonora di un disco di vinile, e si sono abituati ai difetti di una riproduzione imperfetta tanto da non concepire una riproduzione priva di tali difetti (non che il CD non ne abbia, ma non ha quelli).
Non discuto sul romanticismo di tutto cio’, ma perche’ non utilizzare di base un supporto senza tali artefatti e poi, se tanto ci piacciono, casomai aggiungerli dopo?

- Hardcorer than thou. Possedere vinili significa girare per bancarelle, contattare collezionisti, esserci stati quando il tal album usciva e non averlo conosciuto piu’ tardi, quando ormai era commerciale. Significa spendere soldi per la musica, muoversi con la macchina per andare alla fiera del disco in altre citta’.
Possedere un cd significa scrivere alcune parole su un form di soulseek, aspettare un tempo determinato dalla disponibilita’ degli mp3 e dalla congestione di rete, masterizzare il risultato.
(in realta’ quelli che con la musica ci lavorano spesso comprano online tracce wav o flac di canzoni non sono ancora state rippate, o che non lo saranno mai, o che lo sono state ma a qualita’ pessima, ma rimaniamo nella testa di coloro che “ciao bbella, cioe’, vuoi venire a vedere la mia collezione di vinili?“)

- La loudness war. Le case di produzione hanno sempre cercato di far suonare i loro pezzi “piu’ forte” degli altri, a parita’ di volume. Il pezzo che suona piu’ forte e’ quello che spicca in dancefloor, quello che si sente sopra gli altri quando accompagna una pubblicita’ televisiva, specialmente da quando il sonoro delle trasmissioni televisive ha il volume uniformato.
Non spieghero’ in questa sede come si fa a “suonare piu’ forte”, diro’ soltanto che si utilizza la compressione del range dinamico. Ad usum delphini, e non mi crocifiggano coloro sanno cos’e’ un compressore, le parti che suonerebbbero piu’ basse in volume in un brano vengono pompate in modo che vengano percepite pressapoco allo stesso volume delle parti “alte”.
Col risultato che i brani suonano si’ piu’ forte, ma perdono la componente dinamica e sembrano tutti uguali.

Chi ha provato a mettere, che so, i CCCP e i Rammstein di seguito sa cosa intendo (a volume identico, i Rammstein sembrano pompare 50 volte di piu’ dei CCCP). Oltretutto e’ una situazione d’impasse, perche ora tutti i brani suonano forte, quindi e’ come dire che nessuno lo fa, ma ovviamente non si puo’ piu’ tornare indietro.
Bene, per qualche ragione complessa, questo giochino si puo’ fare tranquillamente su formato CD, ma il formato vinile ha dei limiti fisici che glielo impediscono:

However, because of the limitations of the vinyl format, loudness and compression on a released recording were restricted in order to make the physical medium playable — restrictions which do not exist on digital media such as CDs — and as a result, increasing loudness levels never reached the significance that they have in the CD era

Quindi, siccome la compressione dinamica e’ male, le registrazioni su CD spesso suonano peggio perche’ hanno le possibilita’ tecniche di suonare peggio, se si vuole.
Dire che il vinile e’ superiore al CD per questa ragione e’ come dire che l’Ape e’ superiore alla Ferrari, perche’ con la Ferrari puoi arrivare ai 250 km/h, ed a quella velocita’ e’ piu’ facile ammazzarsi.

Se i vinili torneranno di moda, sappiate che non e’ perche’ sono piu’ fighi come dice vostro cugino Giorgio che una volta ha fatto il diggei al bar del paese, ma perche’ con ogni probabilita’ le industrie discografiche stanno investendo nell’ultimo supporto esistente che a) riescono a farsi pagare e b) si deteriora in fretta. Il supporto migliore, dal punto di vista loro.

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